Se qualcuno lassù esiste, ci sta mettendo a dura prova.

"To love one person
Forges a new language,
Those who’ve been there,
Know.”
-A. S. Kline, from “All The Tongues"

(via ahuntersheart)

(via clavicola)

"In quel punto lì ci sorreggeva la terra.
Tu spalancata, sviscerata, come la poesia.
Mille volte vergine, tutte le volte vergine.
Le dita utilizzano tutte le nostre paure
per rendere garza il corpo e santa la lingua,
per guarirci dai chiodi del tempo e della morte.
Io ti copro con la mia pazienza che ti tiene calda.
E do calci all’amore e ai violini,
alle romanticherie dei giardinetti,
agli angoli nascosti del tuo paese,
al sesso urlato nelle mutande.
Siamo due popoli che fanno guerra
Imbracciando ciglia, mitragliando saliva,
abbattendo orgasmi.
Siamo popoli che non sanno parlarsi,
che si rubano l’acqua e se la rendono dagli occhi.
Luciana Manco"

La mia sottilissima pelle:  

"Si può morire di buon senso, Dorian, facendosi scappare ogni attimo.
La vita è un attimo, non c’è niente dopo, quindi fai in modo che arda con la fiamma più viva."

Oscar Wilde (via nudehearth)

(via riflessodivalentina)

"Cercate tutti le stesse cose: la scritta sotto casa, la collanina a forma di cuore dopo un mese, le rose rosse, i cioccolatini a San Valentino, la fedina dopo un anno passato a sopportarvi l’un l’altro e altre stronzate che vanno a rimpiazzare i sentimenti, che in realtà non ci sono neanche. La maggiorparte della gente sta assieme per abitudine, noia… quando a me basterebbe trovare una persona che mi stia ad ascoltare anche quando sto sulla tazza del cesso.
Per me questo è romanticismo."

Carlotta Gambarini  (via increasingdisorder)

(Fonte: man-tenersi, via riflessodivalentina)

"tutto sommato la si poteva classificare come una “razionale umanista”. Sembrava, infatti, che traesse tutta la sua forza dalla matematica e rigorosa consapevolezza che: 2+2, a volte, poteva, senza alcuna ombra di dubbio, fare 5."

"

“…pensate alla corsa che fareste per non perdere l’ultimo treno del mondo che possa portarvi nell’unico posto nel quale vorreste essere. La fortuna su rotaie, lì, a pochi metri da voi, pronta per partire e accompagnarvi nel pieno centro del vostro desiderio, del grande sogno. Di quello sognato da sempre, forse anche dai vostri genitori in un tempo lontano e perpetuo.

Ecco, M. e Rebecca corsero così. Incontro a nulla e contro vento. Incontro a se stessi e contro il tempo”.

"

Elisa Belotti (potete leggere l’intero capitolo e magari, se vi piace, votarla e aiutarla a vincere un concorso di scrttura qui http://24letture.ilsole24ore.com/2012/05/capitolo-2c-di-elisa-belotti)

(via singingdreadfulsongsaboutsummer)

"Mi piaceva come camminava. Le donne belle pare che quando camminano ti fanno un piacere."

Diego De Silva (via 1000eyes)

(Fonte: re-noir, via 1000eyes)

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sem título by jeroenmylle on Flickr.

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(Fonte: thesneakylittleminx)

firsttimeuser:

Brassaï. Le Baiser, 1935

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Brassaï. Le Baiser, 1935

(via reckon)

"La vinceva una specie di dormiveglia, una serenità che le veniva da ogni cosa, e si impadroniva di lei, e l’attaccava lì, col libro sulle ginocchia, con gli occhi spalancati e fissi, la mente che correva lontano. Le cadeva addosso una malinconia dolce come una carezza lieve, che le stringeva il cuore a volte, un desiderio vago di cose ignote."

Giovanni Verga, Mastro Don Gesualdo. (via dietrounmurodicartone)

(via apneadiparole)

"Quando feci l’ingresso in società avevo quindici anni; e io già sapevo che il ruolo a cui ero condannata, vale a dire stare zitta ed obbedire ciecamente, mi dava l’opportunità ideale di ascoltare e di osservare. Non quello che mi dicevano, che non era di nessun interesse, ma tutto quello che la gente cercava di nascondere; ed ho esercitato il “distacco”. Imparai a sembrare allegra, mentre sotto la tavola mi piantavo una forchetta nel palmo della mano e finii per diventare una “virtuosa nell’inganno”. Non era il piacere che cercavo, era la conoscenza; e consultavo i più rigidi moralisti, per la scienza dell’apparire, i filosofi, per sapere cosa pensare, e i romanzieri, per capire come cavarmela; e alla fine io ho distillato il tutto, in un principio meravigliosamente semplice: “vincere o morire”."

Les liaisons dangereuses, Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos